Molto forte, incredibilmente vicino

Molto forte, incredibilmente vicino immagine

“Molto forte, incredibilmente vicino” è un film tratto dall’omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer.

Molto forte è il significato trovato da questo bambino, nel suo lungo percorso di attraversamento del lutto (esteriore e interiore parallelamente).

Penso che nelle parole della lettera, scritta a chi ha condiviso con lui sia il dolore della perdita che l’estenuante e dolorosa ricerca dell’attribuzione di un senso al lutto traumatico, ci siano molta verità, gratitudine e speranza. Anche nella tragedia, trascorso un tempo giusto per ognuno di noi, è possibile trovare un significato. Certamente è un cammino lungo, doloroso, in cui abbiamo bisogno di essere accompagnati, ma la forza e la tenacia di Oskar ci insegnano che un senso può esserci, anche quando trovarlo è difficile, forse impossibile; come trovare, a partire da un solo indizio, una persona con il cognome Black in tutta New York.

[Consiglio di non leggere la lettera di Oskar, tratta dalla parte finale del film, qualora si desiderasse leggere prima il libro o vedere il film]

“Scrissi una lettera alle persone che avevo incontrato: diceva caro signor, o signora o signorina (…) o chiunque abbia incontrato con il cognome Black… forse vi ricorderete di me, mi chiamo Oskar Schell; sono venuto da voi chiedendo una mano per trovare la serratura che apriva la chiave che credevo mi avesse lasciato mio padre. Molti di voi sono stati gentili con me e di grande aiuto, di questo voglio ringraziarvi e voglio ringraziarvi per il giro a cavallo e per la foto di me con la chiave (…) Forse vi interesserà sapere che la chiave non era destinata a me, ma ad un certo signor William Black a cui forse serviva perfino più che a me. È stata una delusione, ovviamente, ma sono contento che sia nelle mani di colui a cui apparteneva e sono perfino contento di aver avuto una delusione, che è molto meglio che non avere niente. Mio padre mi diceva che una volta New York aveva un sesto distretto che poi se ne andò alla deriva, cercarono di trattenerlo ma non ci riuscirono e non tornerà mai più. Per quanto io lo desideri mio padre non tornerà più e io pensavo di non poter vivere senza di lui. Ma ora so che posso. Penso che mio padre ne sarebbe fiero, che è tutto ciò che ho sempre desiderato.”

(Dal Film “Molto forte, incredibilmente vicino”)

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