Quanto dura una psicoterapia?

 

Nella mia quotidianità capita spesso di confrontarmi con persone che conosco e che stanno seguendo delle loro terapie personali; spesso ho la sensazione che per loro il percorso terapeutico possa dirsi concluso quando sentono di stare meglio, anche dopo brevissimo tempo. Poi però imbattendosi in nuove esperienze si sentono impreparate e si rendono conto di non avere ancora molti strumenti per fronteggiare l’imprevedibilità e i momenti di dolore che caratterizzano la vita di ognuno di noi.

Inutile dire come la terapia non fornisca l’esenzione dal dolore e dai problemi dell’esistenza ma cerca di metterci a disposizione dei mezzi per poter affrontare questi momenti.

Mi piace pensare al nostro mondo interno come ad una cassetta degli attrezzi: forse poche sedute o pochi mesi non sono sufficienti a riempirla tutta; più lungo è il periodo del nostro lavoro e delle nostre riflessioni e più alta sarà la probabilità di un equilibrio a lungo termine.

È importante, in questo senso, comprendere cosa si vuole veramente da un percorso di psicoterapia, se sistemare un “guasto” momentaneo o se attrezzarci per molte delle difficoltà a cui la vita inevitabilmente ci conduce.

Questa scelta, in cui bisogna assolutamente sentirsi liberi, decreta anche la durata della psicoterapia: un percorso breve ci permetterà di affrontare il “qui ed ora” di certe problematiche, prediligendo un lavoro sul pensiero razionale e sul comportamento; immergersi in un percorso profondo e intenso all’interno della propria interiorità necessita di tempo e pazienza, ma probabilmente ci permetterà di trovare quanti più strumenti preziosi per riempire la nostra “cassetta degli attrezzi”.

“Le persone, se ne hanno l’opportunità, tendono a restare più a lungo in un trattamento analitico non perché non stanno ricevendo alcun aiuto, ma proprio perché lo stanno ricevendo. Le terapie analiticamente orientate tendono ad avere una durata superiore, rispetto a quelle condotte in accordo con altri indirizzi teorici, perché tanto il cliente quanto il terapeuta perseguono l’obiettivo di una salute mentale più generale, che va al di là della rapida rimozione di qualche disturbo.”

(Nancy McWilliams)

 

Dott.ssa Chiara Spadaro

 

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