Tutti possono volare: Il lavoro con la disabilità.

Dumbo

“La piuma magica era un pretesto! Dumbo, tu puoi volare!” (Dumbo, 1941)

 

Mi piacerebbe condividere una riflessione sul lavoro con la disabilità.

Da anni mi occupo di disabilità sensoriale e mi sono sempre chiesta quale sia il limite tra l’effettiva disabilità della persona e la zona di comfort che si crea nella sua mente, impedendole di guardare oltre le sue reali capacità e potenzialità.

Forse è un limite molto sottile ma ho sempre avuto la sensazione di poter/dover chiedere il massimo ai bambini e agli adolescenti che stavo accompagnando nel loro percorso didattico, perché le loro risorse sono davvero preziose e la loro capacità di crescere e di sorprenderci spesso è frenata dalla paura di chiedere troppo e dal timore del fallimento.

Io penso che ognuno di noi dia il massimo di quello che gli è possibile e che le nostre fragilità e le nostre mancanze spesso ci permettono di sviluppare con creatività nuove strade da percorrere per il benessere.

Occorre approcciarsi all’altro con fiducia. Tutti coloro che hanno delle disabilità visive, uditive, motorie e/o cognitive possono insegnarci che non esiste limite al desiderio: il desiderio di imparare, di crescere, di condividere e di essere indipendenti.

Non bisognerebbe chiedere di meno a chi è portatore di una qualche fragilità o limite, ma bisognerebbe offrirgli l’opportunità di dare il suo “massimo”, trovando le giuste strade e le giuste soluzioni ai problemi e ai compiti che la vita ci pone davanti.

Io credo che chiunque abbia un limite – e tutti noi ne abbiamo qualcuno – possa trovare il modo di volare.

Le orecchie di Dumbo, suo grosso problema fisico, lo hanno reso la stella del circo, di certo non per la sua diversità dagli altri elefanti, ma perché questo splendido personaggio è riuscito a trasformare il suo impedimento e la sua vergogna più grande in magia e spettacolo! E questo è stato possibile perché qualcuno ha creduto in lui e ha avuto fiducia nella sua impresa.

Io penso che il mio lavoro da educatrice abbia insegnato molto al mio lavoro da psicologa, mi ha insegnato soprattutto ad avere molta fiducia nelle risorse di chiunque io abbia la responsabilità di supporto e/o di cura.

Tutti possiamo volare: la fiducia e l’incoraggiamento di chi crede in noi sono le nostre ali mentre ciò che ci impedisce di spiccare il volo è la commiserazione, spesso celata dietro un’eccessiva protezione.

Tutti abbiamo il diritto di “fare fatica”, nessuno può toglierci l’opportunità di vivere la nostra vita, viverla senza uniformarci agli standard che stabiliscono cosa è normale e cosa non lo è, ma nel modo che ogni giorno cerchiamo di costruire, secondo il nostro desiderio e la ricerca costante della “nostra” felicità.

 

Dott.ssa Chiara Spadaro

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